Il Cile è una delle miniere d’oro sudamericane per il metal estremo. Nonostante non si senta nominare spesso, il Paese ha visto un’enorme quantità di band nascere anno dopo anno, facendo crescere il suo livello qualitativo in maniera esponenziale. E un esempio valido sono i Rotten Tomb.
La band di Iquique, attiva dal 2016, ha debuttato nel 2022 con Visions of a Dismal Fate, album che aveva sorpreso e non poco grazie al suo death metal tombale e viscerale. Dopo aver convinto con il secondo The Relief of Death, quest’ultimo capitolo Vestiges of Tortured Souls li conferma definitivamente come una band sicura e coerente con il percorso che hanno intrapreso finora, senza rivoluzionare la formula, ma migliorandola soprattutto nella resa sonora.
L’opener Horror Manifestations apre le ostilità con un impatto devastante, tra riff taglienti e un’alternanza efficace di velocità e groove. La seconda Condemned Reality è uno degli highlights dell’album, accentuando il lato più feroce del gruppo grazie alla sua aggressività e al suo dinamismo. Lost Memories introduce melodie più malinconiche senza perdere pesantezza, mostrando una maggiore attenzione all’atmosfera, mentre Waiting, Dying rallenta il passo con sezioni dal sapore doom che rendono il brano particolarmente opprimente e suggestivo. Mortified torna a colpire con riff compatti e una struttura immediata, risultando tra gli episodi più memorabili; Mind of Chaos punta su continui cambi di tempo e su un lavoro chitarristico ispirato che evita qualsiasi sensazione di ripetitività. Here Lies Death sviluppa un clima funereo e minaccioso, valorizzato da un growl cavernoso e da melodie dal gusto sinistro, dopodiché Ancestral Perservation amplia ulteriormente il lato atmosferico del disco, con un equilibrio convincente tra brutalità e passaggi più evocativi. Infine, Human Pyre chiude l’album riassumendo perfettamente tutte le qualità della band, alternando esplosioni di violenza, rallentamenti soffocanti e ottime linee melodiche.
Nel complesso, Vestiges of Tortured Souls è un lavoro solido, oscuro e coinvolgente, capace di soddisfare gli amanti del death metal classico senza rinunciare a una personalità sempre più definita. Le influenze del death metal del nuovo millennio, caro ai Dead Congregation e ai Cruciamentum, si fanno sentire, ma i Rotten Tomb sono riusciti ad interiorizzarle in un sound nuovo nella forma, ma classico nella sostanza.
- Band: ROTTEN TOMB
- Durata: 38:52
- Data di uscita: 6 giugno 2026
- Etichetta: Nuclear Winter Records
Miglior brano: Condemned Reality
Voto
TRACKLIST:
- Horror Manifestations
- Condemned Reality
- Lost Memories
- Waiting, Dying
- Mortified
- Mind of Chaos
- Here Lies Death
- Ancestral Perservation
- Human Pyre
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