TORONTO (ON), The Phoenix - 23/04/2026
Ed eccoci di nuovo qui, in uno dei templi del metal di Toronto, per una data imperdibile per gli amanti del melodic death metal. Il Phoenix Concert Theatre accoglie una delle date canadesi dei Dark Tranquillity e dei Soen, insieme come co-headliner, accompagnati dai Persefone. L’inizio dell’evento è previsto per le 19 e la fila per entrare è scorrevole ma numerosa, confermando il giusto prologo ad un evento che si prospetta movimentato.
PERSEFONE
Alle 19:15 salgono sul palco i Persefone, pronti a dare inizio al lungo show. Gli andorrani hanno all’attivo 7 full-length e, nel filone del melodic/progressive death metal, sono una delle formazioni europee più valide. Non solo in studio, ma anche dal vivo, come dimostra il carisma di Daniel Flys, sempre molto coinvolgente sia nell’interazione col pubblico, sia nell’esecuzione dei brani, presi in maggioranza dall’ultimo EP Lingua Ignota: Part 1, ma anche da Aathma e Spiritual Migration. Il loro spettacolo dura poco, ma è ben accolto dal pubblico che non solo inizia a scatenarsi nei primi moshpit della serata, ma innalza i decibel per acclamare la band brano dopo brano, fino ad un finale che lascia contenti tutti.
SETLIST PERSEFONE:
Sounds and vessels
One Word
The Equable
Stillness is Timeless
Living Waves
The Great Reality
SOEN
I Soen sono la band più soft della line-up, ma non per questo meno esperta. Gli svedesi, capitanati da Joel Ekelöf, sono attivi da 16 anni, hanno collezionato 7 album in studio e contano componenti di tutto rispetto, tra cui Lars Åhlund e Martin Lopez, ex batterista degli Opeth. E questi nomi, oltre che in studio, fanno la differenza anche dal vivo: i brani sono eseguiti senza alcun margine d’errore, presi in generale da tutta la discografia (in particolare dall’ultimo Reliance, uscito a gennaio) e accompagnati da coreografie visive sul retro che rendono l’atmosfera più coinvolgente. In particolare, la metà della setlist si distingue per il maggior impatto, emotivo e non, grazie alla scelta di brani come Indifferent, Lascivious e Discordia, nei quali ogni componente dà il massimo delle sue capacità. Come ci si aspettava, lo spettacolo ha lasciato il segno sia per l’esecuzione, sia per l’atmosfera, nonostante le sonorità più leggere, e di questo i Soen se ne sono resi conto, lasciando il palco sorridenti e soddisfatti della loro performance.
SETLIST SOEN:
Mercenary
Antagonist
Fraccions
Memorial
Indifferent
Lascivious
Discordia
Lotus
Primal
Violence
DARK TRANQUILLITY
A questo punto della serata, si aspettano solo loro. Ed eccoli arrivare sul palco carichi di energia. I Dark Tranquillity non hanno bisogno di introduzioni, essendo tra gli inventori del melodic death metal, quel sound nato a Goteborg, la loro città, per poi espandersi nel resto del mondo. Un merito che condividono con band concittadine, come gli In Flames e gli At The Gates, ai quali Mikael Stanne fa un grosso tributo, salendo sul palco con la maglia di Tomas Lindgren, deceduto a settembre lasciando un vuoto enorme nel filone del melodic death, ma anche nel metal in generale. Una cornice sicuramente azzeccata per l’esibizione che i Dark Tranquillity si apprestano a regalare al pubblico, e la partenza è una di quelle fulminanti: il trittico preso dal capolavoro The Gallery è micidiale, formato da Punish My Heaven, The Emptiness From Which I Fed e Lethe, ma anche l’altra manciata di brani presi da Character, come The New Build e My Negation funzionano alla perfezione nella setlist. Uno dei maggiori highlights della serata, tuttavia, è Atoma, durante il quale Johan Reinholdz e Peter Karmark danno il meglio di sé alle chitarre, con un’altra serie di brani che tengono il pubblico attivo, come Unforgivable e Terminus, per poi finire l’esibizione con Misery’s Crown. Nessuno è rimasto insoddisfatto della serata, trascorsa velocemente e con grande entusiasmo, lo stesso che si legge nei volti di ogni componente dei Dark Tranquillity, che lasciano il palco tra applausi e ovazioni.
SETLIST DARK TRANQUILLITY:
Punish My Heaven
The Emptiness From Which I Fed
Lethe
The New Build
My Negation
Lost to Apathy
The Last Imagination
Nothing to No One
Not Nothing
Atoma
Unforgivable
Terminus (Where Death Is Most Alive)
Phantom Days
Misery’s Crown
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