Extreme is the way

REVOCATION + Defeated Sanity + Fuming Mouth + Weeping

Il live report della data di Toronto del tour per il ventesimo anniversario dei bostoniani, in compagnia di grandi ospiti

TORONTO (ON), Lee's Palace - 12/09/2026

Il Lee’s Palace è sempre un sinonimo di garanzia a Toronto: quando passa un evento da questa venue significa che la qualità, quasi sempre, è alta. E non è una casualità che lo sia anche lo show di questa sera: i Revocation festeggiano il ventesimo anniversario in un tour nordamericano in compagnia si acts che, nel death metal classico, tecnico e brutale, sono ormai delle assolute certezze: i Defeated Sanity, una delle band più brutali provenienti dalla Germania, assieme ai Fuming Mouth, freschi di The Ringing Bell uscito a luglio, e agli Weeping.

Una line-up che prevede sfuriate sin dall’inizio, con una sequenza di tecnica e brutalità che, col prosieguo della serata, andrà solo in crescendo. Come sempre, il clima è caldo, elettrizzante e colmo di attesa per un evento che segna un ottimo inizio di settembre per il circuito underground torontoniano.

WEEPING

Le porte del Lee’s Palace si aprono alle 19, con la fila che fuori dal locale è già abbastanza numerosa. Dopo 40 minuti, dieci d’anticipo rispetto al programma iniziale, entrano in scena gli Weeping, la band più recente tra quelle presenti stasera, ma non per questo meno attesa. Anzi, vedere una band che ha un componente in comune con un’altra della line-up (in questo caso i Fuming Mouth) accresce ancor di più la curiosità negli spettatori, magari anche per un confronto. L’inizio, in ogni caso, è fulminante, proprio come ci si aspetterebbe da una band composta, che sa il fatto suo e che va dritto al punto, proprio come i ragazzi del New Jersey, che in soli venti minuti danno all’evento una scossa d’apertura notevole.

SETLIST WEEPING:

Each Breath Worthless
Apathy
IWYC
Disposal of the Previous Incarnation
Heaven
Spiritual Barbarism
Eradicating Divinity Through Suicide
Cellophane Sarcophagus

FUMING MOUTH

Per i Fuming Mouth, l’attesa era sicuramente più grande, e non per una questione di importanza. La band del Massachusetts ha prodotto finora tre album, il primo nel 2019, il secondo nel 2023 e il terzo nel 2026. The Ringing Bell si può considerare come una delle migliori release dell’estate in ambito death, mostrando come siano maturati sin dall’inizio della loro carriera. E la conferma arriva anche in sede live: Mark Whelan è in gran forma, assieme a Patrick Merson e Anthony Izworski, il membro in comune con gli Weeping, che guidano lo show benissimo tra le note dei brani presi dai tre album. La durata della loro esibizione è intermedia, ma l’intensità è a dir poco convincente, scorrendo veloce fino alla fine della setlist tra applausi e acclamazioni

SETLIST FUMING MOUTH:

Cheat Death
A Blaze of Nihilism
Hidden in the Moor
Self-Exhumed
I’ll Find You
Respect Mortality
Visions of Purgatory
Fatalism
Finally Fearless

DEFEATED SANITY

Ora è il turno della formazione più brutale della line-up. I Defeated Sanity sono una delle band tedesche più conosciute al di fuori della Germania, nonostante siano ormai per metà statunitensi. Il singer Josh Welshman è entrato  a far parte del progetto nel 2016, appena dopo il quinto album Disposal of the Dead//Dharmata, mentre il chitarrista Vaughn Stoffey dal 2024, quando è uscito l’ultimo Chronicles of Lunacy, che vede protagonista la line-up di stasera, compresi i pilastri Lille Gruber e Jacob Schmidt, il cuore del sound di questa band. Sì, perché i Defeated Sanity non sarebbero niente senza quella batteria veemente e soffocante e senza quel basso impeccabile sia nella tecnica che nella resa sonora. Ed è forse questo il motivo per cui valga la pena vederli sul palco questa sera, che viene subito riproposto in sede live tramite le hit principali della loro intera discografia. I ragazzi, infatti, propongono nella setlist classici come Consumed by Repugnance e Verblendung, tratti dagli highlights della loro discografia (Passages into Deformity in primis) replicando la stessa precisione che mettono in studio. Non badano a nient’altro, se non solo a portare avanti l’esibizione al meglio, e ci riescono: lo stesso Welshman impersonifica bene Konstantin Lühring nei brani in cui è stato il tedesco il protagonista, senza alterare la resa complessiva del sound, nonostante i growl dei due cantanti sia comunque diverso. Nel complesso, la prova è ottima, la migliore della serata finora, lasciando soddisfatti tutti i presenti.

SETLIST DEFEATED SANITY:

Introitus
Consumed by Repugnance
Verblendung
Liquifying Cerebral Hemispheres
Accelerating the Rot
Martyrium
The Bell
Dislimbing the Ostracized

REVOCATION

Eccoli qui gli headliner, fieri di poter festeggiare un ventesimo compleanno che li vede protagonisti non solo qui stasera o nel resto del tour, ma proprio in generale. I Revocation sono nati nel 2006, facendosi conoscere come una delle formazioni più talentuose della scena estrema, con un mix unico ma accessibile tra jazz e la tecnica progressive in funzione del sound aggressivo che li caratterizza, rendendo i brani estremamente memorabili e coinvolgenti, con un’evoluzione che ha permesso a questo mix di diventare sempre più centrale nelle composizioni della band. La mente del mastermind Dave Davidson è riuscita a concepire proprio questo soprattutto a partire da Chaos of Forms e il successivo Deathless, per poi progredire sempre di più fino all’ultimo New Gods, New Masters, pronti a presentarlo in buona parte stasera al pubblico. Anche nel loro caso, il motivo per cui si assiste ad un loro spettacolo è assistere alla loro perizia e precisione tecnica, soprattutto con una formazione come quella attuale. E ovviamente, non sbagliano: Alex Weber e Harry Lannon affiancano benissimo Davidson sul fronte del palco, con il supporto ritmico di Ash Pearson che non fallisce in nessun dettaglio. Micidiale la tripletta formata da Dismantle the Dictator, Chaos of Forms e Summon the Spawn, in cui tutti i componenti mettono su una prova corale magistrale, senza sbavature. La setlist finisce con le due hit Only the Spineless Survive e Bound by Desire, chiudendo un’esibizione impeccabile, con la folla che, stremata dal pogo, li acclama a gran voce fino alla loro uscita di scena.

SETLIST REVOCATION:

Nihilistic Violence
Scorched Earth Policy
Fracked
Confines of Infinity
The All Seeing
Data Corpse
Of Unworldly Origin
Dismantle the Dictator
Chaos of Forms
Summon the Spawn
Only the Spineless Survive
Bound by Desire

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