Extreme is the way

URAL – Anthropic Genetic Involution

I torinesi hanno fatto un altro passo in avanti, dimostrando di essere tra le reclute più in forma nel panorama italiano del thrash metal

L’Italia ha una scena underground molto folta, formata da band di ogni tipo, di ogni genere e molto talentuose. Una di queste sono gli Ural, attivi dal 2010 e tornati quest’anno sul mercato con il quarto album in studio Anthropic Genetic Involution.

Il percorso dei torinesi si può definire abbastanza lineare: in 16 anni sono cresciuti costantemente, realizzando album in tempi regolari e mantenendo una line-up solida soprattutto in tempi più recenti. E il risultato finale non può che essere positivo. Rispetto all’ultimo Psychoverse, gli Ural non hanno perso colpi: suonano sempre un thrash diretto e ribelle, molto influenzato da stilemi old school presi dagli Anthrax e dagli Exodus, ma amplificandoli con un tocco in più di sperimentazione preso dai Voivod e da realtà affini.

Extreme Paranoia apre proprio così, con un impatto immediato tra thrash tecnico e dissonanze, mentre Break the Fall spinge su un approccio più crossover e diretto; God of Lies accelera ulteriormente con strutture serrate e un caos ben controllato, e Wrong Children introduce un respiro più progressivo e costruito; Open Scars alterna violenza e pause inquietanti mantenendo tensione alta, mentre Rat in a Cage emerge come uno dei momenti più accessibili e melodici pur restando incisivo; la cover Flat Black rompe gli schemi con una rilettura jazz/thrash del compositore americano J.J. Johnson, decisamente sperimentale e un po’ spiazzante; Terror Eyes riporta tutto su livelli di intensità elevata con riff complessi e aggressivi, e la conclusiva …to Change Your Vision chiude in modo più atmosferico e teso, senza esplodere ma lasciando un senso di inquietudine coerente con il resto del disco.

Concludendo, Anthropic Genetic Involution è nel complesso solido, energico e ricco di sfumature pur restando radicato nel thrash old-school. Gli Ural hanno fatto un altro passo in avanti, dimostrando di essere tra le reclute più in forma nel panorama italiano del thrash metal. Quel tocco in più di sperimentazione potrebbe essere un ulteriore salto di qualità per futuri lavori, e questo ce lo dirà solo il tempo. Ma, per il momento, niente lascia presagire il peggio.

Miglior brano: Extreme Paranoia

Voto

TRACKLIST:

  1. Extreme Paranoia
  2. Break the Fall
  3. God of Lies
  4. Wrong Children
  5. Open Scars
  6. Rat in a Cage
  7. Flat Black (J.J. Johnson cover)
  8. Terror Eyes
  9. …to Change Your Vision

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