Per gli amanti dell’atmospheric black metal, questo non è un nome nuovo, ma vale la pena presentarlo. Skuggor è l’alias di Matthew Bell, musicista australiano residente in Svezia, immerso nella scena black tramite una miriade di progetti solisti. Questo, infatti, è solo uno dei tanti progetti che ha fondato (se ne contano più di 10) ma sembra che sia quello con cui sia riuscito a creare il suo miglior repertorio.
Finora, Bell ha rilasciato tre album: Skogshypnos (2023), Whispers of Ancient Spells (2024) e Where Sun Resigns (2025) che hanno mostrato solo segni di miglioramento, ma con l’ultimo The Expanse, il polistrumentista sembra aver trovato il suo picco compositivo.
La title track apre il disco con oltre otto minuti di atmosfera sospesa: inizialmente quasi contemplativa, la traccia lascia emergere progressivamente chitarre e voce, trasformando la maestosità in qualcosa di più inquieto e minaccioso, mettendo in mostra subito l’essenza dell’album, fatta di lentezza, spazialità e contrasti tra bellezza naturale e oscuro presentimento. Con The Fire, l’album rallenta ulteriormente il passo e costruisce un brano più marziale e viscerale, sostenuto da una batteria cadenzata, vocalizzi carichi di sofferenza e aperture strumentali che introducono persino suggestioni folk e orchestrali. The Trance, invece, si presenta come un brano più ipnotico, con la chitarra che diventa quasi un tappeto su cui synth e arrangiamenti si espandono lentamente, mentre la voce diventa più aggressiva, accentuando quella sensazione di trance che il titolo suggerisce. Hem, al contrario, è uno dei momenti più dinamici e melodicamente compiuti, partendo da coordinate atmosferiche per arrivare a una seconda metà più trionfale, nella quale tastiere, chitarre e progressione ritmica amplificano la componente epica senza perdere quella malinconia tipica dell’album. Con The Storm, il disco raggiunge uno dei suoi picchi di intensità: blast beat e passaggi più aggressivi si alternano a pianoforte e chitarre pulite, creando un’alternanza particolarmente efficace. Infine, The Nothing chiude l’album con un approccio più esplicitamente folk/viking, quasi come se dopo l’enorme immersione emotiva dei brani precedenti Skuggor scegliesse di dissolversi lentamente nel paesaggio, lasciando un’impressione di vuoto, distanza e malinconia.
Nel complesso, The Expanse è un album che scorre velocemente. Tra atmosfera, malinconia e oscurità, Skuggor prende elementi riconducibili al black metal degli anni Novanta, all’ambient e al folk nordico e li organizza in composizioni ampie, lente e fortemente evocative, con una produzione e una scrittura che privilegiano immersione e sensazione, proprio come il genere vuole da tradizione. Uno dei migliori album atmospheric black dell’anno.
- Band: SKUGGOR
- Durata: 34:45
- Data di uscita: 4 settembre 2026
- Etichetta: Nordvis Produktion
Miglior brano: The Trance
Voto
TRACKLIST:
- The Expanse
- The Fire
- The Trance
- Hem
- The Storm
- The Nothing


