Extreme is the way

NUCLEAR TOMB – Epoch Inhumane

Il quartetto di Baltimora si è finalmente confermato dopo il secondo full-length, più maturo ed incisivo rispetto al precedente

Una formazione che sembra recente, ma che in realtà è attiva già da un po’. Prima un demo nel 2018, poi due EP (nel 2019 e nel 2022) e finalmente, a distanza di 13 anni dalla nascita, il full-length di debutto Terror Labyrinthian che ne ha consacrato le sue abilità.

Come ogni carriera che si rispetti, anche quella dei Nuclear Tomb è partita così: passo dopo passo, mattoncino dopo mattoncino, finché è arrivata l’affermazione dimostrata con il pieno controllo delle proprie abilità. Aspetto che, inevitabilmente, si nota con il secondo album Epoch Inhumane, più maturo ed incisivo rispetto al precedente. La formula scelta dal quartetto di Baltimora non è per niente scontata: partendo da un thrash/death diretto e impattante, si amplia in soluzioni tecniche complesse, atmosfere oscure e una struttura compositiva ben articolata, che ben richiama le imprese di Atheist, Pestilence e Coroner. Cosa non di poco conto, ma replicata bene all’interno del disco.

Watch the Skies apre il disco con aggressività e tensione, introducendo subito il clima delirante di Falling Out the World of Lies, uno dei momenti salienti del disco grazie a riff incisivi e a un forte senso di ribellione che ne amplifica l’impatto. Unbowed & Averse si distingue per un approccio più ragionato e solenne, con una scrittura ricca di sfumature e ottime soluzioni chitarristiche, mentre Faithless Continuum approfondisce il lato più oscuro e riflessivo del disco, pur mantenendo alta la complessità compositiva. Broken Promise, Barren Essence rappresenta uno dei momenti più devastanti, con un perfetto equilibrio tra ferocia e tecnica, invece Lifeless Transformation è probabilmente il brano che meglio sintetizza la maturazione della band, grazie a continui cambi di ritmo, riff intricati e una struttura compositiva molto più complessa. Butcher’s Lament, intermezzo strumentale, offre una parentesi più psichedelica e progressiva che spezza la tensione in modo interessante anche se non sempre convincente, ma con Terminally Emboldened ci si sposta di nuovo sui binari della velocità, con la seguente The Coward’s Curse combina un’introduzione più atmosferica con un successivo assalto di riff taglienti e dinamiche ben costruite. Chiude il disco, infine, la title track, condensando tutte le qualità della band in una composizione ambiziosa, oscura e stratificata.

Già dal primo disco si intravedeva il potenziale di questa band, ora è finalmente chiaro. Epoch Inhumane è un concentrato di violenza e precisione che ha reso i Nuclear Tomb una sorprendente realtà, capace di creare uno stile non proprio innovativo, ma di certo non facile da assimilare, ricco di spunti interessanti, soluzioni complesse e una ricercatezza sonora come poche altre. Non serve più presentarli come una band emergente: ora si sono affermati.

Miglior brano: Falling Out the World of Lies

Voto

TRACKLIST:

  1. Watch the Skies
  2. Falling Out the World of Lies
  3. Unbowed and Averse
  4. Faithless Continuum
  5. Broken Promise, Barren Essence
  6. Lifeless Transformation
  7. Butcher’s Lament
  8. Terminally Emboldened
  9. The Coward’s Cruise
  10. Epoch Inhumane

Profili social della band

Piattaforme streaming

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *