Extreme is the way

DROMOS – Failing Light

Il quartetto londinese ha debuttato con un album che rispecchia a pieno il significato di funeral doom, denso di passaggi rituali e psichedelici

Il funeral doom è un genere cupo, ma anche profondo e molto coinvolgente, con un sound che va al di là della semplice atmosfera. Ed ogni band che si immerge in questo genere, trova sempre il modo di interpretarlo al meglio, proprio come quella in questione.

I Dromos sono un quartetto formatosi a Londra nel 2019 che ha rilasciato, nel 2024, l’omonimo EP contenente due tracce, da cui si è subito percepito il loro stile. In linea con la tradizione del genere, la band si muove in strutture immersive piene di pesantezza rituale e vasti paesaggi sonori quasi cinematografici, con una sana dose di psichedelia. Sound che viene riproposto nel full-length di debutto Failing Light.

A prima vista, sembrerebbe una band giovane e priva di esperienza, ma la line-up dice tutto il contrario: il vocalist Sami Tuohino e il chitarrista Amadeusz sono due figure familiari nella fertile scena underground britannica, essendo membri di band quali Grave Miasma e Final Dose, così come l’altro chitarrista Patrick Schafstein, già molto attivo in Brasile, ed ora impegnato a pieno regime con il progetto londinese.

C’è il giusto background, ci sono le giuste abilità, ma manca solo la prova del nove: l’ascolto, che come ci si aspetterebbe è lungo, denso e penetrante, con 3 tracce monolitiche che superano tutte i 10 minuti di durata. My Final Tomb è l’introduzione lenta e rituale che costruisce subito l’estetica del disco: riff dilatati, passaggi rituali e una sensazione di isolamento psicologico. Le voci, ancora abbastanza presenti, sembrano arrivare da una distanza emotiva più che fisica, come se raccontassero qualcosa che si sta allontanando. Con Death is Silence, questa distanza si trasforma in compressione: non c’è tanto un aumento dell’intensità quanto una riduzione dello spazio, e l’ascolto assume un connotato più claustrofobico. La voce perde centralità e si unisce alla strumentale, come se tutto stesse lentamente diventando lo stesso materiale. In Sinking Horizon questa traiettoria si estende fino a perdere qualsiasi idea di direzione, alternando momenti doom e aperture ambient che non risolvono mai davvero la tensione, ma la fanno collassare lentamente su sé stessa. La ritmica diventa più suggerita che strutturata e tutto converge verso una sensazione di progressiva perdizione, in un finale atmosferico e ritualistico.

Quando il titolo rispecchia l’essenza dell’album, difficilmente ci si sbaglia. Failing Light rappresenta proprio la luce che progressivamente si spegne, in un viaggio in cui i Dromos ci trasportano e ci lasciano andare. D’altronde, il funeral doom è un genere molto coerente non solo con il suo nome, ma anche con il suo immaginario e la sua forma. Aspetti che il quartetto londinese è riuscito ad esprimere perfettamente.

Miglior brano: Sinking

Voto

TRACKLIST:

  1. My Final Tomb
  2. Death Is Silence
  3. Sinking

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