Extreme is the way

TOMB MOLD – The Enduring Spirit

L'album rappresenta la definitiva maturazione della band, che vira con sicurezza verso un livello successivo del suo sound

Immaginate di ibernarvi per quattro anni e di ritrovarvi in una dimensione in cui tutto è migliorato e progredito rispetto a ciò che avevate lasciato prima. A molti verrebbe da dire che è impossibile, ma nel caso dei Tomb Mold è pura realtà. La band canadese è rimasta sempre la stessa dal 2015, anno in cui Derrick Vella (basso, chitarra), Max Klebanoff (voce, batteria) e Payson Power (chitarra) si sono fatti conoscere grazie alla loro voglia di affermarsi e di migliorarsi. Sì, perché il trio di Toronto è emerso nel pieno della stessa ondata che ha lanciato i revivalisti Gatecreeper e i cosmici Blood Incantation, e il loro sound ne è la prova: abbastanza brutale da soddisfare i classici standard del death metal, ma con una ricercatezza sonora originale che sfocia in trame superlative, quasi a farci vivere una dimensione ultraterrena; il tutto affiancato da un songwriting di stampo orrorifico, quasi unico. A parlare sono stati i primi tre album: Primordial Malignity (2017), Manor of Infinite Forms (2018) e lo stellare Planetary Clairvoyance (2019), che si sono distinti proprio per non aver riciclato tutto il riciclabile del genere, ma per essersi spinti oltre con lo scopo di essere ricordati a lungo. E, sulla stessa scia, c’è anche il nuovo The Enduring Spirit.

L’accoppiata iniziale The Perfect Memory (Phantasm of Aura)/Angelic Fabrications parte subito col botto: rullate di batteria, riff fulminei e un growl brutale formano una base impenetrabile da cui si percepiscono soluzioni più personali che estremizzano i cambi di tempo, bilanciano tecnica e pesantezza e tirano fuori dal cilindro arpeggi riconoscibili. Eppure, per quanto grandiosi, sono solo episodi di apertura, perché è dalla terza Will of Whispers che si palesa la vera essenza del disco. L’estro creativo dei ragazzi, infatti, viene a galla nelle progressioni violente e nei riff dinamici in stile jazz/fusion che, dopo momenti di puro delirio, si placano in una seconda metà sognante che va oltre i confini del death metal con una buona dose di prog anni ’70 e dream-pop. Il ruolo di Kebanoff ora si limita alla sola voce che, pur rimanendo sul cupo growl, diventa ariosa e trascinante coinvolgendoci in questa dimensione onirica arricchita dagli arpeggi eterei degli axemen. Da qui in poi, l’album prosegue su questa direzione, con i tre brani successivi Fate’s Tangled Thread, Flesh as Armour e Servants of Possibility che mescolano i momenti più elettrizzanti ad altri più introspettivi e melodici al punto giusto, ma prima di finire l’ascolto, bisogna passare dal gran finale: The Enduring Spirit of Calamity. All’inizio i ragazzi pestano forte, offrendo alcuni dei momenti più duri e tecnici dell’intero album, ma nei successivi minuti ci si imbatte in un crescendo epico che raggiunge il picco non in intensità, ma in pura bellezza. I chitarristi si scambiano assoli dal sapore atmosferico che viaggiano lenti su una batteria più sincopata, prendendo in prestito dai Dream Unending (side-project di Vella) il termine “dream-doom”. E quando il death metal torna a percuotere, ci riporta sulla Terra per una vigorosa parte finale carica di tensione e coinvolgimento.

Abbiamo aspettato più del dovuto, ma ne è valsa la pena. Non eravamo abituati ad una pausa così lunga, vista l’alta prolificità della band, ma ormai non serve porsi domande a riguardo. Appare subito chiaro che quest’album rappresenta la definitiva maturazione della band, che vira con sicurezza verso un livello successivo del suo sound già complesso. Questo perché i Tomb Mold non hanno dalla loro parte solo il talento, ma anche una grande inventiva da cui nasce una musica personale, ricca di colpi di scena, ma affidabile nella sua brutalità. Il 2023 è stato un anno produttivo per quanto riguarda i dischi death metal di qualità, e The Enduring Spirit è indubbiamente uno di questi.

Miglior brano: The Enduring Spirit of Calamity

Voto

TRACKLIST:

  1. The Perfect Memory (Phantasm of Aura)
  2. Angelic Fabrications
  3. Will of Whispers
  4. Fate’s Tangled Thread
  5. Flesh as Armour
  6. Servants of Possibility
  7. The Enduring Spirit of Calamity

Profili social della band

Piattaforme streaming

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *