Extreme is the way

Small lands, big noise: le scene underground dei microstati europei

Il metal, nel Vecchio Continente, è ovunque. Anche nelle nazioni più piccole e meno popolose
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A proposito della Finlandia, non sono solo i dati e le numerose band a confermare che il metal, nel paese, sia un'istituzione, ma anche l'ex primo ministro. Sanna Marin ha ricoperto questa carica dal 2019 al 2023, acquisendo notorietà per diversi motivi. Eletta come il più giovane capo di governo al mondo a soli 34 anni, durante il suo mandato ha promosso politiche di giustizia sociale, uguaglianza di genere e sostenibilità ambientale, raggiungendo il culmine del suo incarico con l'adesione della Finlandia alla NATO. Una personalità tutt'altro che debole, che però non si riflette solo in ambito politico, ma anche nei gusti musicali. Sanna Marin, infatti, è appassionata di metal, dichiarando più volte il suo amore nei confronti dei Rage Against The Machine, in cui si rispecchia di più a livello musicale. E non è tutto: l'ex premier è stata anche fotografata nel 2022 al Ruisrock, uno dei festival finlandesi più longevi, con un inconfondibile dresscode formato da anfibi, pantaloncini e chiodo di pelle.

In Europa, il metal è un fenomeno ormai diffusissimo. Basti pensare ai paesi scandinavi, con un ricco patrimonio di band di ogni genere, ai paesi come la Germania, l'Olanda e la stessa Italia, che possono contare su un movimento ben radicato soprattutto nell'underground, e anche ad altre regioni come i Balcani e l'Est Europa, che nascondono delle vere e proprie chicche.

Ma, ricordiamoci: il Vecchio Continente non è formato solo dai paesi più grandi, ricchi e famosi, bensì anche da quelle micronazioni che, spesso e volentieri, sulle cartine geografiche non vengono considerate. E la domanda sorge spontanea: anche in questi piccoli stati indipendenti esiste una scena metal? Sorprendentemente, sì.

Con le loro piccole dimensioni, cittadine minuscole e un numero di abitanti ridotto, non si può di certo immaginare una comunità folta, sia di band che di appassionati, ma alcuni di loro sono riusciti a tenere alta la rappresentanza di questi paesi, a volte riuscendo ad attrarre l'interesse di un'ampia audience.

In Europa, il metal è un fenomeno ormai diffusissimo. Basti pensare ai paesi scandinavi, con un ricco patrimonio di band di ogni genere, ai paesi come la Germania, l'Olanda e la stessa Italia, che possono contare su un movimento ben radicato soprattutto nell'underground, e anche ad altre regioni come i Balcani e l'Est Europa, che nascondono delle vere e proprie chicche.

Ma, ricordiamoci: il Vecchio Continente non è formato solo dai paesi più grandi, ricchi e famosi, bensì anche da quelle micronazioni che, spesso e volentieri, sulle cartine geografiche non vengono considerate. E la domanda sorge spontanea: anche in questi piccoli stati indipendenti esiste una scena metal? Sorprendentemente, sì.

Con le loro piccole dimensioni, cittadine minuscole e un numero di abitanti ridotto, non si può di certo immaginare una comunità folta, sia di band che di appassionati, ma alcuni di loro sono riusciti a tenere alta la rappresentanza di questi paesi, a volte riuscendo ad attrarre l'interesse di un'ampia audience.

In Europa, il metal è un fenomeno ormai diffusissimo. Basti pensare ai paesi scandinavi, con un ricco patrimonio di band di ogni genere, ai paesi come la Germania, l'Olanda e la stessa Italia, che possono contare su un movimento ben radicato soprattutto nell'underground, e anche ad altre regioni come i Balcani e l'Est Europa, che nascondono delle vere e proprie chicche.

Ma, ricordiamoci: il Vecchio Continente non è formato solo dai paesi più grandi, ricchi e famosi, bensì anche da quelle micronazioni che, spesso e volentieri, sulle cartine geografiche non vengono considerate. E la domanda sorge spontanea: anche in questi piccoli stati indipendenti esiste una scena metal? Sorprendentemente, sì.

Con le loro piccole dimensioni, cittadine minuscole e un numero di abitanti ridotto, non si può di certo immaginare una comunità folta, sia di band che di appassionati, ma alcuni di loro sono riusciti a tenere alta la rappresentanza di questi paesi, a volte riuscendo ad attrarre l'interesse di un'ampia audience.

Spesso li immaginiamo ingessati in giacca e cravatta, immersi in lunghi discorsi istituzionali e riunioni infinite. Ma dietro le quinte, lontano dai riflettori del Parlamento o dalle sale stampa, alcuni politici coltivano passioni ben più rumorose di quanto ci si aspetterebbe. C'è chi è tifoso di una squadra sportiva presenziando spesso negli stadi, c'è chi partecipa a gare automobilistiche, ma c'è anche chi stravede per la musica, in particolare per quella estrema.

In Europa, il metal è un fenomeno ormai diffusissimo. Basti pensare ai paesi scandinavi, con un ricco patrimonio di band di ogni genere, ai paesi come la Germania, l'Olanda e la stessa Italia, che possono contare su un movimento ben radicato soprattutto nell'underground, e anche ad altre regioni come i Balcani e l'Est Europa, che nascondono delle vere e proprie chicche.

Ma, ricordiamoci: il Vecchio Continente non è formato solo dai paesi più grandi, ricchi e famosi, bensì anche da quelle micronazioni che, spesso e volentieri, sulle cartine geografiche non vengono considerate. E la domanda sorge spontanea: anche in questi piccoli stati indipendenti esiste una scena metal? Sorprendentemente, sì.

Con le loro piccole dimensioni, cittadine minuscole e un numero di abitanti ridotto, non si può di certo immaginare una comunità folta, sia di band che di appassionati, ma alcuni di loro sono riusciti a tenere alta la rappresentanza di questi paesi, a volte riuscendo ad attrarre l'interesse di un'ampia audience.

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