Extreme is the way

IRON MAIDEN – The Number of the Beast

L’impronta che quest’album ha lasciato nel metal, ma anche nella musica in generale, è ancora oggi indelebile a distanza di 41 anni per i suoi brani epici, per la sua copertina diventata ormai un’icona, ma soprattutto per aver definito ancor più nel dettaglio il concetto di “heavy metal” come lo si conosce oggi

ENSLAVED – Heimdal

Da un moniker che mantiene solida la propria identità da più di tre decenni sarebbe difficile aspettarsi un’evoluzione così netta da album in album, ma Heimdal conferma l’eccezione alla regola

THE ABBEY – Word of Sin

Word of Sin è una miscela perfetta tra prog rock anni ’70 di influenza dei King Crimson e doom metal alla Candlemass, facendo vivere all’ascoltatore un’esperienza mistica

HØSTSOL – Länge Leve Döden

Il giusto rapporto tra bellezza e violenza in un equilibrio irrequieto. Così si potrebbe riassumere il concetto che caratterizza gli Høstsol e la loro impresa raggiunta in questo album

OBITUARY – Dying of Everything

La band di John Tardy è andata avanti mantenendo la propria identità, senza stravolgere la sua formula stilistica e senza cambiare il suo profilo, sempre fedele alla vecchia scuola floridiana

NILE – Annihilation of the Wicked

I giganti di Greenville sono diventati un’istituzione nel death metal più tecnico e brutale. E il motivo è Annihilation of the Wicked, l’album della consacrazione

MACABRE OMEN – Gods of War – At War

Impossibile non nominare, quando si parla di black metal greco, Alexandros Antoniou e la sua band epic black. Il suo capolavoro, uscito nel 2015, può essere ritenuto uno dei migliori album del genere di appartenenza

INTERNAL BLEEDING – Voracious Contempt

La scena underground di New York è sempre stata molto attiva, soprattutto nel death metal, vedendo nascere numerose band e album seminali. Uno di questi è Voracious Contempt, il precursore dello slam

IRON MAIDEN – The Number of the Beast

L’impronta che quest’album ha lasciato nel metal, ma anche nella musica in generale, è ancora oggi indelebile a distanza di 41 anni per i suoi brani epici, per la sua copertina diventata ormai un’icona, ma soprattutto per aver definito ancor più nel dettaglio il concetto di “heavy metal” come lo si conosce oggi

ENSLAVED – Heimdal

Da un moniker che mantiene solida la propria identità da più di tre decenni sarebbe difficile aspettarsi un’evoluzione così netta da album in album, ma Heimdal conferma l’eccezione alla regola

THE ABBEY – Word of Sin

Word of Sin è una miscela perfetta tra prog rock anni ’70 di influenza dei King Crimson e doom metal alla Candlemass, facendo vivere all’ascoltatore un’esperienza mistica

HØSTSOL – Länge Leve Döden

Il giusto rapporto tra bellezza e violenza in un equilibrio irrequieto. Così si potrebbe riassumere il concetto che caratterizza gli Høstsol e la loro impresa raggiunta in questo album

OBITUARY – Dying of Everything

La band di John Tardy è andata avanti mantenendo la propria identità, senza stravolgere la sua formula stilistica e senza cambiare il suo profilo, sempre fedele alla vecchia scuola floridiana

NILE – Annihilation of the Wicked

I giganti di Greenville sono diventati un’istituzione nel death metal più tecnico e brutale. E il motivo è Annihilation of the Wicked, l’album della consacrazione

MACABRE OMEN – Gods of War – At War

Impossibile non nominare, quando si parla di black metal greco, Alexandros Antoniou e la sua band epic black. Il suo capolavoro, uscito nel 2015, può essere ritenuto uno dei migliori album del genere di appartenenza

INTERNAL BLEEDING – Voracious Contempt

La scena underground di New York è sempre stata molto attiva, soprattutto nel death metal, vedendo nascere numerose band e album seminali. Uno di questi è Voracious Contempt, il precursore dello slam