Extreme is the way

Dai Dethklok ai Belzebubs: al confine tra realtà e virtuale

Nel mondo del metal esistono diversi progetti bizzarri, alcuni dei quali sono racchiusi in una categoria più unica che rara
Slide

Esplorando il metal da cima a fondo, capita di vedere ogni tipo di band: da quelle più numerose ai progetti solisti, da quelle che si riconoscono in una tematica specifica alle più produttive dalla discografia infinita. Insomma, molte sono davvero bizzarre, e tra loro spiccano senza dubbio quelle virtuali.

In questa particolare categoria, lontana dalla pura intelligenza artificiale, rientrano quelle band totalmente fittizie in cui tutti i membri sono personaggi immaginari, ma che hanno pubblicato musica inedita poiché interpretati da musicisti reali.

I Gorillaz, famosi grazie a brani come Clint Eastwood e Demon Days, sono l'esempio più noto di band virtuale, dietro cui si cela la mente di Damon Albarn, leader dei Blur e ideatore di tutte le identità dei personaggi.

Un modello che si può trovare, dunque, anche nella musica estrema, con band che, pur non esistendo realmente, hanno una loro identità, una vera discografia e hanno addirittura fatto tour e concerti.

Esplorando il metal da cima a fondo, capita di vedere ogni tipo di band: da quelle più numerose ai progetti solisti, da quelle che si riconoscono in una tematica specifica alle più produttive dalla discografia infinita. Insomma, molte sono davvero bizzarre, e tra loro spiccano senza dubbio quelle virtuali.

In questa particolare categoria, lontana dalla pura intelligenza artificiale, rientrano quelle band totalmente fittizie in cui tutti i membri sono personaggi immaginari, ma che hanno pubblicato musica inedita poiché interpretati da musicisti reali.

I Gorillaz, famosi grazie a brani come Clint Eastwood e Demon Days, sono l'esempio più noto di band virtuale, dietro cui si cela la mente di Damon Albarn, leader dei Blur e ideatore di tutte le identità dei personaggi.

Un modello che si può trovare, dunque, anche nella musica estrema, con band che, pur non esistendo realmente, hanno una loro identità, una vera discografia e hanno addirittura fatto tour e concerti.

Esplorando il metal da cima a fondo, capita di vedere ogni tipo di band: da quelle più numerose ai progetti solisti, da quelle che si riconoscono in una tematica specifica alle più produttive dalla discografia infinita. Insomma, molte sono davvero bizzarre, e tra loro spiccano senza dubbio quelle virtuali.

In questa particolare categoria, lontana dalla pura intelligenza artificiale, rientrano quelle band totalmente fittizie in cui tutti i membri sono personaggi immaginari, ma che hanno pubblicato musica inedita poiché interpretati da musicisti reali.

I Gorillaz, famosi grazie a brani come Clint Eastwood e Demon Days, sono l'esempio più noto di band virtuale, dietro cui si cela la mente di Damon Albarn, leader dei Blur e ideatore di tutte le identità dei personaggi.

Un modello che si può trovare, dunque, anche nella musica estrema, con band che, pur non esistendo realmente, hanno una loro identità, una vera discografia e hanno addirittura fatto tour e concerti.

Esplorando il metal da cima a fondo, capita di vedere ogni tipo di band: da quelle più numerose ai progetti solisti, da quelle che si riconoscono in una tematica specifica alle più produttive dalla discografia infinita. Insomma, molte sono davvero bizzarre, e tra loro spiccano senza dubbio quelle virtuali.

In questa particolare categoria, lontana dalla pura intelligenza artificiale, rientrano quelle band totalmente fittizie in cui tutti i membri sono personaggi immaginari, ma che hanno pubblicato musica inedita poiché interpretati da musicisti reali.

I Gorillaz, famosi grazie a brani come Clint Eastwood e Demon Days, sono l'esempio più noto di band virtuale, dietro cui si cela la mente di Damon Albarn, leader dei Blur e ideatore di tutte le identità dei personaggi.

Un modello che si può trovare, dunque, anche nella musica estrema, con band che, pur non esistendo realmente, hanno una loro identità, una vera discografia e hanno addirittura fatto tour e concerti.

Esplorando il metal da cima a fondo, capita di vedere ogni tipo di band: da quelle più numerose ai progetti solisti, da quelle che si riconoscono in una tematica specifica alle più produttive dalla discografia infinita. Insomma, molte sono davvero bizzarre, e tra loro spiccano senza dubbio quelle virtuali.

In questa particolare categoria, lontana dalla pura intelligenza artificiale, rientrano quelle band totalmente fittizie in cui tutti i membri sono personaggi immaginari, ma che hanno pubblicato musica inedita poiché interpretati da musicisti reali.

I Gorillaz, famosi grazie a brani come Clint Eastwood e Demon Days, sono l'esempio più noto di band virtuale, dietro cui si cela la mente di Damon Albarn, leader dei Blur e ideatore di tutte le identità dei personaggi.

Un modello che si può trovare, dunque, anche nella musica estrema, con band che, pur non esistendo realmente, hanno una loro identità, una vera discografia e hanno addirittura fatto tour e concerti.

previous arrowprevious arrow
next arrownext arrow

testo minimo

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi