Extreme is the way

Dai Go-Zen a UwU: quando il goregrind diventa un anime

Negli ultimi anni, in questa dimensione ultra-underground, è nata una tendenza molto particolare che ha coinvolto numerosi progetti in giro per il mondo
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AVVERTENZA: il seguente articolo contiene linguaggio esplicito e temi potenzialmente disturbanti

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Nel metal esiste un’enorme quantità di tematiche, alcune delle quali sono in grado di identificare interi sottogeneri. Una delle più ricorrenti è il gore, che si può trovare quasi ovunque nelle forme più estreme, soprattutto in quella che, non a caso, presenta questa parola nel suo nome.

Il goregrind è conosciuto per la sua natura fortemente esplicita nel trattare argomenti come morte, malattie, violenza e sessualità, rispecchiando la brutalità del suo sound fatto di chitarre aggressive e distorte, batteria velocissima e growl dirompenti.

La scelta dei temi, dunque, è quasi del tutto standard, ma negli ultimi anni, in questa dimensione ultra-underground, è nata una tendenza molto particolare: l’interesse per l’ero-guro.

Il termine, abbreviazione di “erotic grotesque nonsense”, si riferisce ad una corrente artistico-culturale giapponese che combina l’erotismo con elementi estremamente violenti, macabri e privi di senso. Nel corso del tempo, il fenomeno dell’ero-guro ha coinvolto anche il mondo degli anime, in particolare gli hentai, in cui i vari personaggi, prevalentemente femminili, sono ritratti in maniera trasgressiva e provocatoria in atti al limite dell’osceno, sia nella violenza che nella sessualità.

Una forma di intrattenimento senza dubbio scioccante che, in fin dei conti, può trovare la sua massima espressione musicale proprio nel goregrind. Ad oggi, infatti, sono parecchie le band di questo genere che hanno scelto l’ero-guro nell’appeal, nei testi e nelle grafiche, distinguendosi in modo unico.

Nel metal esiste un’enorme quantità di tematiche, alcune delle quali sono in grado di identificare interi sottogeneri. Una delle più ricorrenti è il gore, che si può trovare quasi ovunque nelle forme più estreme, soprattutto in quella che, non a caso, presenta questa parola nel suo nome.

Il goregrind è conosciuto per la sua natura fortemente esplicita nel trattare argomenti come morte, malattie, violenza e sessualità, rispecchiando la brutalità del suo sound fatto di chitarre aggressive e distorte, batteria velocissima e growl dirompenti.

La scelta dei temi, dunque, è quasi del tutto standard, ma negli ultimi anni, in questa dimensione ultra-underground, è nata una tendenza molto particolare: l’interesse per l’ero-guro.

Il termine, abbreviazione di “erotic grotesque nonsense”, si riferisce ad una corrente artistico-culturale giapponese che combina l’erotismo con elementi estremamente violenti, macabri e privi di senso. Nel corso del tempo, il fenomeno dell’ero-guro ha coinvolto anche il mondo degli anime, in particolare gli hentai, in cui i vari personaggi, prevalentemente femminili, sono ritratti in maniera trasgressiva e provocatoria in atti al limite dell’osceno, sia nella violenza che nella sessualità.

Una forma di intrattenimento senza dubbio scioccante che, in fin dei conti, può trovare la sua massima espressione musicale proprio nel goregrind. Ad oggi, infatti, sono parecchie le band di questo genere che hanno scelto l’ero-guro nell’appeal, nei testi e nelle grafiche, distinguendosi in modo unico.

Nel metal esiste un’enorme quantità di tematiche, alcune delle quali sono in grado di identificare interi sottogeneri. Una delle più ricorrenti è il gore, che si può trovare quasi ovunque nelle forme più estreme, soprattutto in quella che, non a caso, presenta questa parola nel suo nome.

Il goregrind è conosciuto per la sua natura fortemente esplicita nel trattare argomenti come morte, malattie, violenza e sessualità, rispecchiando la brutalità del suo sound fatto di chitarre aggressive e distorte, batteria velocissima e growl dirompenti.

La scelta dei temi, dunque, è quasi del tutto standard, ma negli ultimi anni, in questa dimensione ultra-underground, è nata una tendenza molto particolare: l’interesse per l’ero-guro.

Il termine, abbreviazione di “erotic grotesque nonsense”, si riferisce ad una corrente artistico-culturale giapponese che combina l’erotismo con elementi estremamente violenti, macabri e privi di senso. Nel corso del tempo, il fenomeno dell’ero-guro ha coinvolto anche il mondo degli anime, in particolare gli hentai, in cui i vari personaggi, prevalentemente femminili, sono ritratti in maniera trasgressiva e provocatoria in atti al limite dell’osceno, sia nella violenza che nella sessualità.

Una forma di intrattenimento senza dubbio scioccante che, in fin dei conti, può trovare la sua massima espressione musicale proprio nel goregrind. Ad oggi, infatti, sono parecchie le band di questo genere che hanno scelto l’ero-guro nell’appeal, nei testi e nelle grafiche, distinguendosi in modo unico.

Nel metal esiste un’enorme quantità di tematiche, alcune delle quali sono in grado di identificare interi sottogeneri. Una delle più ricorrenti è il gore, che si può trovare quasi ovunque nelle forme più estreme, soprattutto in quella che, non a caso, presenta questa parola nel suo nome.

Il goregrind è conosciuto per la sua natura fortemente esplicita nel trattare argomenti come morte, malattie, violenza e sessualità, rispecchiando la brutalità del suo sound fatto di chitarre aggressive e distorte, batteria velocissima e growl dirompenti.

La scelta dei temi, dunque, è quasi del tutto standard, ma negli ultimi anni, in questa dimensione ultra-underground, è nata una tendenza molto particolare: l’interesse per l’ero-guro.

Il termine, abbreviazione di “erotic grotesque nonsense”, si riferisce ad una corrente artistico-culturale giapponese che combina l’erotismo con elementi estremamente violenti, macabri e privi di senso. Nel corso del tempo, il fenomeno dell’ero-guro ha coinvolto anche il mondo degli anime, in particolare gli hentai, in cui i vari personaggi, prevalentemente femminili, sono ritratti in maniera trasgressiva e provocatoria in atti al limite dell’osceno, sia nella violenza che nella sessualità.

Una forma di intrattenimento senza dubbio scioccante che, in fin dei conti, può trovare la sua massima espressione musicale proprio nel goregrind. Ad oggi, infatti, sono parecchie le band di questo genere che hanno scelto l’ero-guro nell’appeal, nei testi e nelle grafiche, distinguendosi in modo unico.

Nel metal esiste un’enorme quantità di tematiche, alcune delle quali sono in grado di identificare interi sottogeneri. Una delle più ricorrenti è il gore, che si può trovare quasi ovunque nelle forme più estreme, soprattutto in quella che, non a caso, presenta questa parola nel suo nome.

Il goregrind è conosciuto per la sua natura fortemente esplicita nel trattare argomenti come morte, malattie, violenza e sessualità, rispecchiando la brutalità del suo sound fatto di chitarre aggressive e distorte, batteria velocissima e growl dirompenti.

La scelta dei temi, dunque, è quasi del tutto standard, ma negli ultimi anni, in questa dimensione ultra-underground, è nata una tendenza molto particolare: l’interesse per l’ero-guro.

Il termine, abbreviazione di “erotic grotesque nonsense”, si riferisce ad una corrente artistico-culturale giapponese che combina l’erotismo con elementi estremamente violenti, macabri e privi di senso. Nel corso del tempo, il fenomeno dell’ero-guro ha coinvolto anche il mondo degli anime, in particolare gli hentai, in cui i vari personaggi, prevalentemente femminili, sono ritratti in maniera trasgressiva e provocatoria in atti al limite dell’osceno, sia nella violenza che nella sessualità.

Una forma di intrattenimento senza dubbio scioccante che, in fin dei conti, può trovare la sua massima espressione musicale proprio nel goregrind. Ad oggi, infatti, sono parecchie le band di questo genere che hanno scelto l’ero-guro nell’appeal, nei testi e nelle grafiche, distinguendosi in modo unico.

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