Extreme is the way

ABDUCTION – Existentialismus

La one-man band inglese è tornata con una nuova opera tanto opprimente, quanto introspettiva

Direttamente dalla città di Derby, in Inghilterra, Abduction dà alla luce uno degli album più belli ed interessanti dell’anno in ambito black metal.

Il progetto, interamante guidato dal mastermind Phil Illsley (in arte A|V) e completato da altri musicisti in sede live, è arrivato al quinto full-length in 9 anni, dimostrando di essere più ispirato che mai. D’altronde, da un titolo come Existentialismus ci si può aspettare solo un lavoro profondo e ben studiato sia dal punto di vista stilistico che concettuale.

Nei 6 brani del disco, dalla durata complessiva di 45 minuti, il mastermind riesce ad unire violenza e filosofia in maniera efficace, inglobando le influenze degli Mgła e dei primi Gaerea per ciò che riguarda soprattutto le chitarre, costantemente furiose, e lo screaming rabbioso, ma intenso.

A Legacy Of Sores apre il disco proprio così, combinando riff taglienti e blast beats impetuosi con uno screaming furioso, ben assestato anche nei momenti più melodici. Pyramidia Liberi mostra un notevole bilanciamento tra parti più veloci ed altre più introspettive, proprio come la seguente Truth Is As Sharp A Sword As Vengeance, che si distingue anche per durata e intensità. I livelli di epicità salgono con Blau Ist Die Farbe Der Ewigkeit, leggermente più riflessiva, ma soprattutto con Razors of Occam, il brano migliore del disco, in cui le vocals si alternano tra scream impetuosi e tonalità evocative care a band come Borknagar o Enslaved, accompagnate da chitarre dalle melodie costantemente in tremolo, ma ispirate nella melodia. Infine, spetta a Vomiting At Baalbek chiudere il disco, brano di oltre undici minuti che riassume la composizione dell’album nella sua struttura complessa dall’inizio alla fine.

La scena underground inglese, soprattutto nel black metal, nasconde delle chicche da non farsi sfuggire, ed Existentialismus è chiaramente una di queste. Grazie a questo lavoro, Abduction è entrato di diritto non solo tra i migliori progetti recenti del genere in questione, ma anche tra quelli da seguire con cura ed attenzione, in grado di comporre opere tanto rabbiose, quanto introspettive, con una sana dose di influenze recenti, ma anche con un’impronta nettamente personale.

Miglior brano: Razors of Occam

Voto

TRACKLIST:

  1. A Legacy of Sores
  2. Pyramidia Liberi
  3. Truth Is as Sharp a Sword as Vengeance
  4. Blau ist die Farbe der Ewigkeit
  5. Razors of Occam
  6. Vomiting at Baalbek

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