Extreme is the way

Da Saor ai Ruadh: i migliori progetti atmospheric black metal scozzesi

La Scozia è riuscita a sviluppare, soprattutto in tempi recenti, una scena estrema consistente, generando a sua volta una nuova corrente musicale
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Nel Regno Unito la scena estrema è foltissima: si possono trovare innumerevoli band, di ogni tipo e di ogni genere, che hanno formato correnti interessanti, corpose e piene di novità. Tra le 4 home nations, è sempre stata l'Inghilterra ad offrire un panorama più ampio in ambito metal, sia per le band storiche che per quelle più recenti. Ma anche la Scozia è riuscita piano piano ad emergere, soprattutto per ciò che riguarda la stretta attualità.

Ci sono diverse band, nate dai primi anni 2000 in poi, che si sono fatte notare al di fuori della Gran Bretagna: basta nominare Hellripper, progetto black/speed metal di James McBain, o i Party Cannon, ormai pilastri della scena goregrind internazionale, per rendersene conto. Ma c'è una scena in particolare che è in continuo fermento, quella che riguarda l'atmospheric black metal. Di solito, i sinonimi di questo sottogenere sono: tradizione, natura, spiritualismo e antiche mitologie. Tutti aspetti che descrivono la Scozia dalla notte dei tempi e che hanno spinto molti artisti locali a scegliere queste sonorità, e questi argomenti, per rendersi ben riconoscibili.

Nel Regno Unito la scena estrema è foltissima: si possono trovare innumerevoli band, di ogni tipo e di ogni genere, che hanno formato correnti interessanti, corpose e piene di novità. Tra le 4 home nations, è sempre stata l'Inghilterra ad offrire un panorama più ampio in ambito metal, sia per le band storiche che per quelle più recenti. Ma anche la Scozia è riuscita piano piano ad emergere, soprattutto per ciò che riguarda la stretta attualità.

Ci sono diverse band, nate dai primi anni 2000 in poi, che si sono fatte notare al di fuori della Gran Bretagna: basta nominare Hellripper, progetto black/speed metal di James McBain, o i Party Cannon, ormai pilastri della scena goregrind internazionale, per rendersene conto. Ma c'è una scena in particolare che è in continuo fermento, quella che riguarda l'atmospheric black metal. Di solito, i sinonimi di questo sottogenere sono: tradizione, natura, spiritualismo e antiche mitologie. Tutti aspetti che descrivono la Scozia dalla notte dei tempi e che hanno spinto molti artisti locali a scegliere queste sonorità, e questi argomenti, per rendersi ben riconoscibili.

Nel Regno Unito la scena estrema è foltissima: si possono trovare innumerevoli band, di ogni tipo e di ogni genere, che hanno formato correnti interessanti, corpose e piene di novità. Tra le 4 home nations, è sempre stata l'Inghilterra ad offrire un panorama più ampio in ambito metal, sia per le band storiche che per quelle più recenti. Ma anche la Scozia è riuscita piano piano ad emergere, soprattutto per ciò che riguarda la stretta attualità.

Ci sono diverse band, nate dai primi anni 2000 in poi, che si sono fatte notare al di fuori della Gran Bretagna: basta nominare Hellripper, progetto black/speed metal di James McBain, o i Party Cannon, ormai pilastri della scena goregrind internazionale, per rendersene conto. Ma c'è una scena in particolare che è in continuo fermento, quella che riguarda l'atmospheric black metal. Di solito, i sinonimi di questo sottogenere sono: tradizione, natura, spiritualismo e antiche mitologie. Tutti aspetti che descrivono la Scozia dalla notte dei tempi e che hanno spinto molti artisti locali a scegliere queste sonorità, e questi argomenti, per rendersi ben riconoscibili.

Nel Regno Unito la scena estrema è foltissima: si possono trovare innumerevoli band, di ogni tipo e di ogni genere, che hanno formato correnti interessanti, corpose e piene di novità. Tra le 4 home nations, è sempre stata l'Inghilterra ad offrire un panorama più ampio in ambito metal, sia per le band storiche che per quelle più recenti. Ma anche la Scozia è riuscita piano piano ad emergere, soprattutto per ciò che riguarda la stretta attualità.

Ci sono diverse band, nate dai primi anni 2000 in poi, che si sono fatte notare al di fuori della Gran Bretagna: basta nominare Hellripper, progetto black/speed metal di James McBain, o i Party Cannon, ormai pilastri della scena goregrind internazionale, per rendersene conto. Ma c'è una scena in particolare che è in continuo fermento, quella che riguarda l'atmospheric black metal. Di solito, i sinonimi di questo sottogenere sono: tradizione, natura, spiritualismo e antiche mitologie. Tutti aspetti che descrivono la Scozia dalla notte dei tempi e che hanno spinto molti artisti locali a scegliere queste sonorità, e questi argomenti, per rendersi ben riconoscibili.

Nel Regno Unito la scena estrema è foltissima: si possono trovare innumerevoli band, di ogni tipo e di ogni genere, che hanno formato correnti interessanti, corpose e piene di novità. Tra le 4 home nations, è sempre stata l'Inghilterra ad offrire un panorama più ampio in ambito metal, sia per le band storiche che per quelle più recenti. Ma anche la Scozia è riuscita piano piano ad emergere, soprattutto per ciò che riguarda la stretta attualità.

Ci sono diverse band, nate dai primi anni 2000 in poi, che si sono fatte notare al di fuori della Gran Bretagna: basta nominare Hellripper, progetto black/speed metal di James McBain, o i Party Cannon, ormai pilastri della scena goregrind internazionale, per rendersene conto. Ma c'è una scena in particolare che è in continuo fermento, quella che riguarda l'atmospheric black metal. Di solito, i sinonimi di questo sottogenere sono: tradizione, natura, spiritualismo e antiche mitologie. Tutti aspetti che descrivono la Scozia dalla notte dei tempi e che hanno spinto molti artisti locali a scegliere queste sonorità, e questi argomenti, per rendersi ben riconoscibili.

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