TORONTO (ON), Lee's Palace - 27/05/2026
Questo evento era uno dei più attesi a Toronto. Maggio era destinato ad essere il mese più intenso, con gli spettacoli più grossi del circuito underground. E lo è stato, ma solo in parte, perché qualcosa è andato storto: due settimane fa, lo show dei Godless 4, che vedeva protagonisti Behemoth, Deicide, Rotting Christ e Immolation, si è svolto a metà dopo che le ultime due band non hanno potuto esibirsi per un disguido all’ultimo secondo. L’imprevisto di stasera, invece, lo si sapeva già da un mese: nella line-up del tour organizzato da Decibel Magazine dovevano esserci i Fulci, ma per questioni burocratiche legate ai visti (sempre all’ultimo momento) non ne hanno potuto far parte. La delusione, per questa notizia, si è percepita ovunque, ma il resto del bill ha comunque bilanciato questa mancanza: basterebbe capirlo solo vedendo i Cryptopsy headliner, ma anche i nomi dei Necrot, dei Blood Monolith e degli Spirit Adrift (gli unici dal sound diverso) hanno contribuito ad avvisare l’audience che, nonostante tutto, un evento del genere sarebbe stato memorabile. E la risposta è stata consistente: il Lee’s Palace, venue designata dello show, si è riempito sin dall’apertura delle porte, dando già l’idea di come sarebbe andato il prosieguo della serata.
BLOOD MONOLITH
I Blood Monolith sono i primi ad entrare in scena, come previsto dal bill. La giovane formazione di Washington, in attività dal 2023, ha prodotto finora solo un album, The Calling of Fire, che riproduce fedelmente dal vivo per dare inizio allo show. Sulla carta sono i più inesperti ma, in realtà, sanno molto bene come scuotere il pubblico, e lo si vede dalla performance solida e lineare per tutto il tempo che hanno a disposizione, soprattutto tramite il singer Shelby Lermo e la batterista Nadia Tydings-Lynch. Come incipit della serata, non poteva esserci di meglio.
SETLIST BLOOD MONOLITH:
Trepanation of the Worm
The Owl in Daylight
Prayer to Crom
Viscera Vobiscum
Apparatus
Cleansing
Slaughter Garden
Pyroklesis
SPIRIT ADRIFT
Gli Spirit Adrift sono, all’interno del bill, la band che più di ogni altra ha due grossi oneri: quello di rimpiazzare i Fulci, ovviamente diversi in tutto, e quella di saper inserire alla perfezione il loro sound old school (e più leggero) in un evento dedicato al solo death metal. Di per sé, è un’impresa difficile, ma i texani a poco a poco ci riescono: il frontman Nate Garreth lo dice sin dall’inizio che le loro sonorità heavy/doom probabilmente faranno solo da filler, sottolineando anche la mancanza di Jason Dahlke, ormai in attività a pieno regime con i Fulci. Ma, andando avanti, lo spettacolo lo smentisce: i brani sono eseguiti alla perfezione, la loro presenza scenica è massiccia e il pubblico, chiaramente, risponde diretto facendo partire anche un moshpit molto movimentato. La classica sorpresa di quando, dopo uno spiacevole imprevisto, le aspettative si abbassano e si immagina solo un downgrade… ed è stato proprio così. Gli Spirit Adrift non hanno colmato un vuoto, non hanno fatto solo la presenza sul palco, ma hanno saputo dire la loro in una serata dove potevano essere considerati la nota stonata e, invece, sono stati impeccabili.
SETLIST SPIRIT ADRIFT:
Sorcerer’s Fate
Ride Into the Light
Spectral Savior
Hear Her
Born in a Bad Way
Window Within
Buried in the Shadow of the Cross
NECROT
Adesso si torna di nuovo sul focus dell’evento, il death metal, e con una band tutt’altro che inattesa. I Necrot sono passati da Toronto tante volte, l’ultima delle quali è stata a settembre 2025 assieme a Carcass, Brujeria e Hedonist, e come si suol dire, ogni volta non è mai abbastanza. Questo è certo soprattutto per i loro concerti: non fanno spettacoli pirotecnici, né allestiscono grandi scenografie. Semplicemente, scaricano il loro death metal macabro e viscerale sulla folla, e questo basta per assistere ad un loro show: Luca Indrio, tiene sempre alta la tensione sul pubblico, viaggiando spedito assieme a Chad Gailey e Sonny Reinhardt nelle bordate che presentano al pubblico, sempre più carico e numeroso. La setlist spazia in tutti e tre gli album, in particolare Lifeless Birth, chiudendo con Sinister Will e prendendosi le ovazioni della folla su di giri, ormai pronta per l’atto finale.
SETLIST NECROT:
Empty Hands
Lifeless Birth
Stench of Decay
The Blade
Into the Labyrinth
Window Within
Rebirth in Chaos
Drill the Skull
Sinister Will
CRYPTOPSY
Nel Lee’s Palace, ormai pieno di gente, il clima è diventato rovente, il più adatto per far entrare in scena la band più attesa della serata. C’è un motivo in particolare per cui i Cryptopsy stasera sono molto acclamati, e non perché fanno gli onori di casa. Esattamente 30 anni fa, i canadesi scrissero una pagina importante di storia del metal estremo grazie all’album che li ha resi noti ovunque: None So Vile, l’apice della loro discografia, un capolavoro che ancora oggi fa eco per quanto sia all’avanguardia, stilisticamente ineccepibile e perfettamente brutale. Sì, perché l’irruenza di questo disco non è fine a sé stessa, ma ha introdotto nuovi canoni, nuovi schemi, nuovi limiti ad un genere che già di per sé li raggiungeva, e che ancora oggi ispirano tante band, oltre a lasciare pietrificato chi lo ascolta per la prima volta. Una ricorrenza che solo Decibel Magazine poteva far celebrare pienamente ai giganti di Montréal che stasera, nella loro setlist, presenteranno in maggior parte i pezzi tratti proprio da None So Vile. E il pubblico non sta più nella pelle. L’energia che trasmettono i ragazzi, sin dal primo momento, è devastante: Matt McGachy è letteralmente una furia, così come Christian Donaldson e Olivier Pinard, che insieme sono precisissimi. Ma chi lo è più di tutti è il metronomo dietro le pelli, Flo Mounier, l’unico membro originale della formazione che conosce meglio di tutti i brani che eseguono. E non c’è niente che vada storto nell’esecuzione di classici come Orgiastic Disembowelment, Crown of Horns, Phobophile e tutte le più grandi hit dell’album, eseguite alla perfezione da un batterista raggiunto solo da pochi eletti nelle sue abilità. In molti potrebbero pensare che sia stata la formazione originale a dare all’album tutta la sua importanza, ed è comunque vero, ma anche quella attuale nell’intento riesce benissimo, e stasera ne hanno dato la prova.
SETLIST CRYPTOPSY:
Slit Your Guts
Until There’s Nothing Left
Serial Messiah
Dead Eyes Replete
Benedictine Convulsions
Graves of the Fathers
Godless Deceiver
Orgiastic Disembowelment
Crown of Horns
Phobophile
Malicious Needs
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