Agli Infernal Angels le idee non mancano mai. E si vede: dal 2014, ogni 3 anni, arriva l’annuncio di un nuovo lavoro che, puntualmente, si presenta come un upgrade. Shrine of Black Fire, l’ultimo album, aveva mostrato un’evoluzione stilistica che era partita già dagli inizi, dovuti a cambi di formazione (e di idee) quasi costanti.
Ma XeS, mastermind ed unico componente originale, ha sempre preso le redini del progetto, cercando di tenere il tiro costantemente nella direzione giusta. E ci è riuscito soprattutto con quest’ultimo album: As the First Blood Fell. Mai giudicare un libro dalla copertina, questo è chiaro, ma già a vederla si nota come questo lavoro rappresenti un ulteriore progresso. Rispetto all’ultimo capitolo, forma e sostanza sono rimaste pressoché simili: black metal abissale, diretto, occulto, ma con un paio di collaborazioni tutt’altro che secondarie: Omega dai Darvaza e Adramelech dai cechi Inferno (con 30 anni di esperienza alle spalle) che hanno contribuito ad un risultato ancora una volta buonissimo e perfezionato.
L’opener Blood Calice ov Lilith lo dimostra pienamente: atmosfere tetre, cupe, rituali, ma che mantengono un buon equilibrio tra sfuriate di batteria e linee di chitarra dissonanti in alcuni passaggi, melodiche in altre. Il growling si abbina egregiamente alla parte strumentale, con Apsychos e Nekroshadow che alle chitarre danno il meglio di sé. Il discorso non cambia nella successiva Rex Mortis, sempre che procede sugli stessi binari, mentre Apotheosis – Manifest ov Black Light è il primo episodio che tocca i 10 minuti di durata con il primo ospite del disco. E qui la differenza c’è: si parte con una sezione doomish, poi si torna sulla violenza ed infine si lascia spazio allo screaming di Omega, non solo più atmosferico, ma anche molto incisivo sui blast beats di Postmortem. Apophis – Chaos and Death, è un altro episodio che rimane impresso nella mente, soprattutto per gli assoli verso la metà del brano, così come Adorned in Fire che segue lo stesso schema delle altre tracce. Infine, in chiusura, troviamo As One with the Void, ancora più evocativo grazie al secondo ospite Adramelech, la cui presenza aggiunge un ulteriore alone di oscurità abissale e sacrale alla traccia. E lo si percepisce eccome: XeS è sempre molto incisivo con il suo growl, senza dubbio, ma quando interviene il frontman degli Inferno tutto si rende molto più tetro, spettrale e ben amalgamato all’insieme. Le trame sono sempre le stesse e scorrono con un’alternanza molto fluida, chiudendo il disco al meglio delle loro possibilità.
Ancora una volta, gli Infernal Angels non hanno deluso. As the First Blood Fell… rappresenta un’ulteriore evoluzione, un’opera che non scende a compromessi, ma che mostra solo una propensione al migliorarsi, rafforzando un’identità sempre più marcata, coerente e profondamente radicata nelle correnti più esoteriche del black metal contemporaneo. Per un futuro capitolo, saremo più propensi ad aspettarci un altro colpaccio. E la sensazione è già molto forte.
- Band: INFERNAL ANGELS
- Durata: 41:39
- Data di uscita: 24 aprile 2026
- Etichetta: Immortal Frost Productions
Miglior brano: As One with the Void
Voto
TRACKLIST:
- Blood Chalice ov Lilith
- Rex Mortis
- Apotheosis – Manifest ov Black Light
- Apophis – Chaos and Death
- Adorned in Fire
- As One with the Void
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